Messaggio del presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Gela, avv. Antonio Gagliano, postato sulla
pagina facebook dell'aiga di Gela
A
chi sostiene di abolire l'ordine degli avvocati oppongo che LA DIFESA
DELLA LIBERTA', DEL PATRIMONIO, DELLA FAMIGLIA, DELLA DIGNITA', DEL
POSTO DI LAVORO, DELL'IMMAGINE ...INSOMMA LA DIFESA DEI DIRITTI DEVE
AVERE LO STESSO RANGO, DEVE ESSERE TALE E QUALE LA DIFESA DELLA SALUTE
...NON PUò CERTO ESSERE TRATTATA COME IL DETERSIVO O LE LATTE DI OLIO
SUI BANCHI DEL SUPERMARKET! C'E' QUALCUNO CHE OSA PENSARE DI
LIBERALIZZARE LA PROFESSIONE MEDICA, O CHE RITIENE CHE PRIMA DI UN
CONSULTO SPECIALISTICO, DI UNA VISITA, UN MEDICO DEBBA METTERE PER
ISCRITTO QUANTO CHIEDERà per poi magari consultare la concorrenza di
altri sanitari? C'è qualcuno che si potrà sentire rassicurato dal fatto
che dovrà affidare la difesa dei suoi diritti, della sua libertà ad una
società di capitali controllata da questo o quel gruppo finanziario,
anzichè ad un uomo libero, che è un uomo ancor prima che un
professionista, e che è legato ad una deontologia, di cui è in qualche
modo garantita la preparazione e la professionalità? Guardate che non è
in ballo tanto l'avvocatura, ma il sistema di tutela giurisdizionale dei
diritti, cioè lo Stato stesso di diritto che, se tale, non può
prescindere da una giustizia che si regga su tre gambe, tutte aventi
pari dignità: quella del giudice terzo ed imparziale, quella di
un'accusa legata all'esecutivo ed all'interesse pubblico ma anch'essa in
qualche modo imparziale, e quella di una difesa che deve essere
autorevole, autonoma, libera, competente ed efficace. Per questo, ad un
paese civile non servono avvocati che siano precari o accattoni o servi
di qualche interessato capitalista, ma avvocati veri, difensori nel
senso più proprio del termine, perchè non possiamo negare che un
cittadino che non potrà avvalersi di una efficace tutela e difesa dei
suoi diritti non sarà più un cittadino ma un suddito! E' mai possibile
che queste chiacchiere sui costi e sulle sirene delle liberalizzazioni
ci abbiano fatto dimenticare questi dati essenziali del vivere civile,
di uno stato democratioco di diritto? E' mai possibile che tutto debba
esser letto secondo l'unica ottica dei "costi" e della concorrenza? Che
c'entra la concorrenza col rapporto fiduciario, con l'impegno che è
fatto di conoscenza, competenza, passione, intelligenza? Forse che
pensiamo di calcolare qualche "spread" anche in questi ambiti? E,
ancora, se dobbiamo parlare di costi ed economicità, volete dirmi qual'è
il valore anche economico di una sentenza "giusta" che garantisce i
giusti diritti? Quanto vale economicamente una giustizia che garantisce
al meglio l'accertamento e la difesa dei giusti diritti? E' possibile
pensare ad una giustizia che possa far ciò senza difensori che siano
uomini liberi, deontologicamente corretti e preparati? E' mai possibile
che l'unico metro di misura debba essere quello del mercato, dei costi,
dell'accesso indiscriminato ad ogni attività, anche alle più delicate?
Ma i Vostri, i nostri diritti, sopratutto quelli fondamentali (le
relazioni familiari, i beni patrimoniali essenziali, la libertà,
l'onore, l'immagine, la riservatezza, la condizione lavorativa e tanto
altro), devono essere trattati al pari delle merci? Che senso ha
riempirsi la bocca sul fatto che bisogna liberalizzare tutto e
sopratutto abolire gli ordini? Se, ad esempio, taluno di quelli che
propugna con tanta foga la più ampia apertura degli albi e persino la
loro abolizione dovesse essere accusato di omicidio o di stupro è giisto
che debba fronteggiare il suo accusatore al cospetto del suo giudice,
insomma che debba difendersi, col primo che capita? Come si può pensare
che non sia abbastanza libera una professione che vede in Italia ben
250.000 iscritti quando in Francia ve ne sono circa 40.000 o in Germania
non più di 60.000? Guardate che molti di noi dalle liberalizzazioni non
ne riceverebbero alcun danno, perchè alla fin fine chi sta sui carboni
ardenti sa bene a chi rivolgersi e, anzi, ci guadagnerebbero pure perchè
dovendo proporre al cliente un preventivo scritto, metterebbero subito e
definitivamente le cose in chiaro nel momento in cui il cliente a tutto
pensa tranne che al denaro: tuttavia aborrisco all'idea di pensare che
la Giurisdizione, cioè la Giustizia, cioè il riconoscimento e la tutela
dei diritti di tutti, debba perdere la sacralità, l'aura di rigore e
dignità che le è propria e che essa possa essere affidata
all'imperversare di chiunque! Per una volta, cerchiamo in Italia di
esser meno semplicioni e superficiali, guardiamo a fondo le cose,
cerchiamo di essere più circospetti specie verso chi (vedi
confindustria, lobby industriali, finanziarie, assicurative varie,
associazioni di consumatori che dall'oggi al domani hanno fatto
diventare qualcuno molti senza arte nè parte, gli opportunisti ed i
profittatori di turno) è portatore di interessi da sempre in contrasto
col comune cittadino, con la singola persona spesso inerme rispetto ai
poteri forti e che, sin qui, riconosciamolo, quando è stata lesa o
minacciata nei suoi interessi più importanti si è rovata al fianco un
avvocato, un uomo libero ed appassionato del suo lavoro. Scusate lo
sfogo.
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